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Il fato di Körmend si connesse al fiume Rába e alla volontà di ogni tempo del castello con mille fila. Il paesaggio della città d’oggi fu fatto significato dal passaggio di Rába e dalle vie che menarono per di qua. Dopo l’arrivo del bacino dei Carpazi, oltre a Vasvár, Körmend fu il centro abitato più significativo nel regione Vas. Il primo agglomerato medioevale – a causa del passaggio nord-sud del fiume – fu costruito sul basso dorso del colle, sulla riva sinistra del fiume Rába. Al passaggio di Rába di Körmend accorsero cinque vie da sud e sud-est, e quattro vie da nord. La formazione della struttura della città di Körmend, fu determinata dal punto d’incontro di queste nove vie. Dal più presto, da un documento dell’anno 1238 possiamo conoscere la ‘Villa Curmend terra regis’ cioè il villaggio Körmend che in quel tempo fu una proprietà reale. Il suo nome può fare derivare dalla parola turca ‘Kärmän’ che significa: castello oppure fortificato passaggio acqueo. Dopo l’invasione dei tartari, Adalberto IV il 28 ottobre 1244 in un documento diede privilegi municipali all’argomento con pochi abitanti – di cui castello (Arx Körmend) e anche la chiesa furono menzionati già in quel tempo. Questi privilegi furono certificati con i punti relativi alla franchigia doganale, alla scelta dei giudici e al diritto successorio da Stefano V nel 1270 e Róbert Károly nel 1328. All’inizio del secolo 13 Körmend fu menzionata come ‘civitas’ che ebbe non soltanto giudice ma anche un Consiglio composto di cittadini. Dodici anni dopo un ricordo in scritto menzionò Körmend come ‘civitas’ cioè la città della regina. La struttura della cittá medioevale fu determinata prima di tutto dagli edifici ecclesiastici siti sul territorio. La chiesa San Martino fu edificata forse dagli aborigeni, ma la chiesa San Elisabetta fu sul rione dei ‘hospes’ cioè i coloni tedeschi. Per secoli il monastero Santa Vergine dei membri dell’ordine Ágoston, fu il piú significativo delle costruzioni di Körmend. A Körmend, nel medioevo esisté anche una scuola parrocchiale. Durante il regno di Zsigmond, Körmend cessò essere proprietà reale. In quel tempo la città è l’avere di János Ellerbach, poi, nel 1412 Péter Szécsi chiede l’iscrizione all’oppidium, cioè al borgo, ma nel 1430 la possiedono i Széchenyi. Nel 1497 Vladislav II assicura la franchigia doganale al tutto il territorio del paese per i commercianti che vivono qui, e in questo tempo tengono anche notevoli fiere nazionali che presuppongono la presenza dello strato di manifattore notevole. In quest’età la città diventa un luogo fortificato e centro importante Nel 1514 il castello e la città sono l’avere di Tamás Erdődi – Bakócz, poi, nel 1548 la possiede András Tarnóczy, ma gli Erdődi la ricomprano nel 1565 e per lungo tempo resta la loro. Nel secolo 16 la struttura della città di Körmend – riflettendo la situazione cambiata – si trasformò a fondo. La città fu circondata con recinto e fossa. Sull’angolo nord-est dell’agglomerato fortificarono con bastione, muro e portone il castello che fu costruito nel secolo precedente dagli Ellerbach o i Szécsi. Nel 1595 la città è l’avere personale di János Joó Kaszaházi. Da lui – venendo coinvolto nel processo Illésházi – il re Rodolfo II la sequestra, poi, nel 1604 la “donò” a Francesco Batthyány stalliere capo. Da quest’anno la storia del castello e la città – per circa 300 anni – si congiunge con la storia della famiglia Batthyány. A causa dell’aumento del pericolo turco, Adamo Batthyány dichiara Körmend come fortezza dei confini e dà privilegio aiducco per i cittadini, ma, allo stesso tempo li obbliga al servizio militare. Nella storia di Körmend è una data importante il 26-27 luglio 1664, il giorno della battaglia di Körmend. Ahmed Köprülü comandante volle occupare i passaggi del fiume Rába, per dirigersi con il suo esercito grandissimo verso a Vienna. Il 26 luglio l’esercito preventivo occupò questi punti, e dal castello batté con l’artigliere i turchi domiciliati sulla riva destra. Il giorno dopo il passaggio fu vanificato. La battaglia – strategicamente – non fu espressivo, ma ebbe influenza sull’esito della battaglia di Szentgotthárd. Körmend partecipò anche nella guerra di libertà capeggiata da Francesco Rákóczi. La città – privata di suoi recinti – cambiò di mano più volte, mentre le case e il castello furono bruciati in cenere. L’anno 1716 è una svolta nella vita dell’agglomerato. I Batthyány fecero Körmend il centro del ‘maiorato’, e da qui dirigessero suoi grandi possedimenti di Körmend, Németújvár, Kanizsa, Dobra e Trautmansdorf. In questo tempo comincia l’ampliamento e la trasformazione del castello a palazzo signorile, che è legato al nome di Luigi Batthyány conte palatino. Durante le guerre di Napoleone gli eserciti non evitarono neanche Körmend, diversi reggimenti francesi occuparono la città. Nel 1809 il punto più orientale dell’Impero Francese fu Körmend. Nel 1848 qui non accaddero eventi militari particolari, soltanto per qualche giorno dimorò nella città il generale Nugend con il suo esercito di diecimila e trentasei cannoni. Dopo il Compromesso, nel 1871 la città perdé il suo grado municipale, ma mantené la sua funzione di guida all’interno dell’area e anche di poi restò il centro amministrativo del circondario. Nel 1872 aprì la linea ferroviaria fra Szombathely e Graz che toccò anche Körmend, poi, nel 1899, cominciò il traffico ferroviario fra Körmend e Németújvár, e, nel 1907 anche fra Körmend e Muraszombat. In quest’età furono edificate manifatture piccole che assicurarono la lavorazione dei prodotti agricoli. Furono per esempio: sega di vapore, mulino a vapore, fabbrica di aceto, fabbrica di lavorazione del carne, fabbrica di mattoni, economica fabbrica di macchine e anche cementificio. L’elettrificazione della città cominciò nel 1911. Dopo la prima Guerra Mondiale, l’agglomerato naturale di Körmend restrinse e i confini fecero indietreggiati lo sviluppo. Lo sviluppo dinamico dell’agglomerato cominciò negli anni 70, e la sua fisionomia municipale attuale si formò negli ultimi due decenni. Dal 1979 di nuovo è un agglomerato di grado municipale.

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