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28 ottobre 1870: nasce a Dunakiliti (Ungheria, comitato Moson). Suoi genitori sono Giuseppe Batthyány e Ludovika Batthyány. Ladislao è il sesto sull’otto figli della famiglia

4 novembre 1870: è battezzato, e riceve il nome: Ladislao Antonio Giovanni Luigi

1879: suo padre lascia la Chiesa Cattolica, abbandona la sua famiglia e nella chiesa luterana sposa Antonia Kornis, la dama di compagnia della sua moglie

15 settembre 1879: Ladislao diventa lo studente del collegio gesuitico di Kalksburg, vicino a Vienna

26 maggio 1881: partecipa alla prima comunione

14 luglio 1882: sua madre muore in Vienna

agosto 1885: continua gli studi nel collegio gesuitico a Kalocsa

5 febbraio 1890: è espulso dal collegio di Kalocsa

13 giugno 1890: fa l’esame di maturità a Ungvár

autunno di 1890: s’iscrive alla facoltà di agricoltura all’università di Vienna

1891: finisce il suo servizio militare volontario che durava un anno

autunno di 1893: s’iscrive alla facoltà filosofica all’università

estate di 1896: comincia gli studi del medico all’università di Vienna

1897: suo padre muore

10 novembre 1898, Vienna: si sposa con Maria Teresa Coreth, e arreda la sua casa nel castello di Köpcsény

20 gennaio 1899: diventa il membro perpetuo della Croce Rossa

9 giugno 1900: riceve il suo diploma del medico a Vienna

3 luglio 1900: nasce il suo figlio, Edmondo

1902: costruisce il suo primo ospedale a Köpcsény

dicembre di 1902: nasce la sua figlia, Maria Anna

16 luglio 1903: nasce la sua figlia, Luisa Ottilia (Lilike)

23 giugno 1904: nasce il suo figlio, Ladislao

1905: nasce il suo figlio, Carlo, chi, dopo la sua nascita, muore

1906: a Nizza avviene un cambiamento nella sua attività: si specializza nell’oculistica

21 marzo 1909: nasce la sua figlia, Anna

1910: nasce il suo figlio, Ivan

23 giugno 1911: nasce la sua figlia, Bianca

29 settembre 1912: nasce il suo figlio, Giuseppe

1914: nasce la sua figlia, Teresa Margherita

4 ottobre 1915: nascono i suoi figli, Francesco e Franciska (gemelli)

19 aprile 1915: riceve il titolo principesco e anche il nome Strattmann

1915: diventa il membro del consiglio direttivo dell’Academia Ungherese

1 settembre 1916: riceve la distinzione della Croce Rossa

4 ottobre 1916: diventa il membro dell’ordine terzo dei Francescani e riceve il nome fratello Giuseppe

maggio di 1917: diventa il socio onorario dell’Accademia Ungherese delle Scienze

18 dicembre 1918: nasce il suo figlio, Carlo

1919: durante la Repubblica dei Consigli fugge a Vienna con la sua famiglia, dopo di questo, da luglio fino a settembre vive nella Svizzera

1920: dopo il Trianon si trasferisce a Körmend con la sua famiglia. Fa trasformare una delle ali del suo castello all’ospedale oculistico

5 giugno 1921: muore il suo figlio, Edmondo

10 novembre 1923: il Santo Padre lo premia con la croce cavalleresca dell’Ordine Sperone d’Oro

14 novembre 1928: va al sanatorio Löw di Vienna, dove il 27 novembre è operato di cancro della cisti (vescica) e con questo comincia il suo calvario di 14 mesi

22 gennaio 1931: P. Albert Boegle SJ gli somministra l’estrema unzione. Ladislao prega il Credo del rosario con la sua famiglia, e dopo di questo perde la sua coscienza e muore.

27 gennaio 1931: Piffl, cardinale-vescovo di Vienna, nella chiesa Alser benedice il suo cadavere, e lo mettono in bara nella cappella  del castello di Körmend. Durante 3 giorni migliaia di uomini rendono omaggio a lui. János Mikes, il vescovo di Szombathely lo sotterra. Lo mettono alla pace eterna nella cripta della chiesa francescana a Németújvár.

1931: la sua sorella minore, la contessa Elisabetta Pálffy pubblica il suo curriculum vitae, con il titolo “Ladislao Batthyány-Strattmann, principe francescano, l’amica dei poveri”

1944: Innitzer cardinale-arcivescovo di Vienna comincia la preparazione della beatificazione

30 agosto 1944: Sándor Kovács, il vescovo di Szombathely istituisce il Foro Ecclesiastico per cominciare il processo della canonizzazione. Il Foro comincia l’udienza dei testimoni

1971: il presidente della Conferenza Vescovile invia i documenti del processo della beatificazione di Szombathely a Roma

13 novembre 1986: Ladislao Stefán, il vescovo di Kismarton (Eisentadt)istituise il Foro Ecclesiastico nell’affare della beatificazione di Batthyány

20 luglio 1987: Dr. Konkoly István il vescovo istituisce un altro Foro, che lavora con ampiezza nell’interesse dei testimoni vivi

29 maggio 1988: nell’ambito della messa solenne gli avanzi mortali sono portati dal sarcofago della cripta alla nuova tomba nel pronao della chiesa francescana (Güssing)

11 luglio 1922: la Congregazione della canonizzazione – nella presenza del Santo Padre – pubblica un decreto ufficiale che enuncia che il famulo di Dio, Ladislao Batthyány-Strattmann nella sua vita praticava le virtù dell’amore dell’uomo e Dio. Con questo, il processo della beatificazione ha finito positivamente.

23 marzo 2003:il Santo Padre ha beatificato Ladislao Batthány-Strattmann a Vaticano

Vilics Eszter